Recensioni e critiche


Una “geografia” che, come spiega la stessa autrice, spazia nei luoghi geografici veri e propri: da San Severo dove è nata e a cui è visceralmente legata, a Pordenone dove ha scelto di vivere a vent’anni, a città come Trieste, Istanbul, Fano, Caorle. Ma anche i cimiteri “che mi danno pace”, “la pienezza del qui e ora”, le chiese, i monasteri, i giardini. O i luoghi dove è stata e dove ritorna: città, monti , mari, treni, viaggi. E i calligrammi, “che sono geografia delle parole”.
Luoghi dell’anima, insomma, “che subito scattano in risonanza con il mio dentro”.

Cristina Savi, Messaggero Veneto (18.09.2019)